Terni, ex lanificio Gruber preda dei ladri, Centro Studi Malfatti: ”Irreparabili saccheggi”

L’ex lanificio Gruber è da anni abbandonato a se stesso, preda di vandali e ladri. Nonostante ci siano fondi già stanziati per la sua bonifica, nessun intervento è all’orizzonte e continua ad essere depredato di tutto ciò che può essere portato via. L’ultimo furto viene denunciato dal Centro Studi Malfatti di Terni.

In una nota il direttore Danilo Stentella e il vice presidente vicario Sergio Dotto, scrivono: “Il saccheggio nell’area dell’ex Lanificio Gruber è ormai arrivato a livelli di irreparabilità. I soliti ignoti hanno asportato dall’edificio principale del Lanificio tutte le ottocentesche colonne di ghisa, segandole a pochi centimetri dalla base, mentre all’esterno, in prossimità della vasca di carico della centrale idroelettrica dell’opificio, con la stessa tecnica, hanno tagliato alla base e rubato un traliccio di inizio XX secolo, ultimo esemplare del suo genere, di cui paradossalmente resta solo una immagine che sarà pubblicata nel prossimo numero di una prestigiosa rivista di storia economica”.

“Per quanto riguarda il monumentale bastione terminale del Canale Nerino – continuano Stentella e Dotto – i razziatori hanno terminato di prelevare ogni elemento metallico di una paratoia di sfioro, dalla quale hanno recentemente smontato i meccanismi di manovra, mentre stanno preparandosi a portare via le enormi paratoie finali del Canale, avendo tagliato tutta la vegetazione e già asportato le originali griglie anti-detriti”.

Infine il Centro Studi Malfatti avanza dei sospetti: “Tutto continua ad accadere nella più totale indifferenza generale, inspiegabilmente, quasi vi fosse un compiaciuto interesse in modo che tutto sparisca facendo posto a chissà quali altri progetti di riuso delle aree, nel nome del solito recupero e valorizzazione. In parole povere: non c’è niente di prezioso, quindi si può demolire senza problemi, dopo che i ladri di metallo avranno compiuto il lavoro più antipatico. Ma questo è solo un sospetto, espresso da chi ha visto massacrare tante altre aree di grande interesse in città”.

Eppure già nel 2009 vennero stanziati 87 mila euro per un progetto per la bonifica di alcuni siti contaminati tra cui proprio l’ex lanificio Gruber. Il Comune di Terni stipulò una convenzione con altri enti e l’anno scorso il Ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto di bonifica. Nessun intervento è da allora stato effettuato ne sembra che ve ne siano di imminenti.

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