Terni, i Commissari Mense: “Giunta scorretta su tariffe, ora ci ascolti sulla gestione”

Le parole dell’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi non hanno soddisfatto i rappresentanti del Comitato Commissari Mense, che dopo l’incontro che si è svolto alla Ferriera manifestano il proprio disappunto. Già il CoSec aveva attaccato il Comune sull’aumento delle tariffe che sarà deliberato oggi, ma la posizione dei Commissari è altrettanto decisa. Ecco il loro comunicato.

All’assemblea aperta del Pd si sono succeduti gli interventi dei diversi relatori, tra cui particolarmente chiara ed esaustiva la presentazione del consigliere Pennoni che ha toccato diversi argomenti di importanza rilevante sollevati durante gli incontri al tavolo partecipativo. Insoddisfacente, invece, l’intervento dell’assessore Piacenti che tenta di giustificare il pessimo comportamento dell’amministrazione che aveva già approvato le nuove tariffe sulla refezione scolastica il giorno prima della II commissione e si è ben guardata dal comunicarcelo facendoci perdere un pomeriggio parlandone a vuoto.

Siamo consapevoli del momento in cui versa il bilancio comunale, ma che la giunta abbia ratificato l’aumento delle rette senza minimamente tenere in considerazione l’impegno che si era preso con tutti gli interlocutori che stanno dedicando il loro tempo per partecipare alla riorganizzazione del servizio di refezione scolastica di fare precedentemente un incontro per valutare la necessità di aumentare il numero di fasce Isee è stato un comportamento che dire scorretto è un eufemismo. Tra le altre cose, questo aumento che partirà da settembre, non si può attualmente valutare, parole dell’assessore, in maniera precisa visto che cambieranno ulteriormente le modalità di calcolo dell’Isee; cambieranno ovviamente per portare risorse allo stato, non ai cittadini, perciò non ci è dato prevedere quanto questo incremento inciderà realmente sull’economia familiare in ogni singola realtà. Risulta, inoltre, evidente che la stessa amministrazione stia preparando il terreno per servirci cotta e mangiata anche la concessione del servizio pubblico di refezione scolastica.

Il tentativo, come già fatto nella scorsa seduta della II Commissione di convincerci che dare in appalto e dare in concessione è la stessa cosa, praticamente per l’assessore cambia soltanto nella possibilità di dare in gestione tutto il servizio per tempi più lunghi, è anche questa volta mal riuscito. Bisogna già fare molta attenzione alla qualità quando la mensa è indiretta, dare tutto in concessione è un rischio molto elevato, si perde l’efficacia nel controllo del servizio. Inoltre, non è necessariamente positivo dare in gestione il servizio per tempi molto lunghi, si rischia che l’attenzione della ditta nella gestione possa diminuire. Come è stato per le cucine in loco, del cui mantenimento siamo ovviamente molto soddisfatti, ci aspettiamo ancora una volta, visto e considerato che ‘il futuro delle mense lo costruiamo insieme’, che ci venga dato l’ascolto che meritano le nostre osservazioni. Siamo fiduciosi che questa intenzione dell’amministrazione possa essere ridiscussa e che anche questa volta si possa fare un piccolo passo indietro.

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