Terni, inceneritore, sindaco: “Stop è tutela per cittadini”, Usl: “Nessun pericolo immediato”

L’ordinanza di sospensione temporanea dell’attività dell’inceneritore Terni Biomassa è “un’azione preventiva di tutela dei cittadini”: a dirlo è il sindaco, Leopoldo Di Girolamo. Il quale in una nota sostiente che si registra “solo un superamento della diossina e sarà compito dei soggetti titolati a norma di legge a compiere controlli, Regione ed Arpa di approfondire la situazione ed adottare le misure necessarie ed eventuali. Controlli che – conclude Di Girolamo – già nei giorni scorsi, i tecnici dell’Arpa insieme ai carabinieri del Noe di Perugia hanno condotto sull’attività svolta dalla Terni Biomassa di Maratta a seguito dei quali la Regione ha emanato una diffida all’azienda, per probabili violazioni alla normativa ambientale”.

Secondo l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti “la sospensione immediata dell’attività dell’inceneritore fino al ripristino delle condizioni autorizzative è un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che denota l’immediatezza e la rapidità da parte dell’amministrazione di assumere, senza esitazione alcuna, disposizioni ferme e necessarie in tutti i casi che si presentano rischiosi per la salute e l’ambiente”. Giacchetti annuncia inoltre che sarà attivata da parte degli organi preposti un’azione di monitoraggio con l’utilizzo di strumenti aggiuntivi rispetto a quelli già presenti, per un controllo più circostanziato e dettagliato. “Solo dopo le opportune valutazioni – conclude – stabiliremo il da farsi”.

Secondo l’Usl Umbria 2 “non sussiste alcun pericolo immediato per la salute pubblica” e l’ordinanza di sospensione dell’attività dell’inceneritore è stata adottata “secondo il principio di massima cautela”. L’azienda sanitaria – spiega in una nota – prende atto delle disposizioni impartite dal sindaco e conferma “il massimo impegno a collaborare con le altre istituzioni per garantire la piena tutela della salute dei cittadini”. L’Usl Umbria 2 annuncia infine che svolgerà “tutte le ulteriori indagini volte a valutare l’entità e le conseguenze che tale episodio può aver determinato sulla catena alimentare”.

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