Terni, inquinamento, residente in viale dello Stadio denuncia: “Ci stanno uccidendo”

Tra traffico ed emissioni degli inceneritori, in viale dello Stadio l’inquinamento rappresenta un gravissimo pericolo per la salute dei residenti. A denunciarlo, con un formale esposto, è una signora che, con l’anziana madre, abita nei pressi del semaforo e descrive una situazione insostenibile, arrivando a chiedere misure per “consentirci di sopravvivere”.

M.P.L., appare ben documentata, cita normative, sentenze e studi epidemiologici. Nel segnalare la propria vicenda non alza la voce – a volte interrotta da colpi di tosse. I toni sono pacati, le affermazioni sono macigni: “Ci stanno uccidendo”. Ed è in sostanza questo che scrive anche nella denuncia-esposto che ha presentato a tutte le autorità di Terni, dalla procura al sindaco, dalla prefettura ai carabinieri.

ICTUS Spiega M.P.L. che la madre è stata colpita da ictus e sospetta che sia stato provocato proprio dalla situazione ambientale: “Chiederemo ad un legale e ad un perito, se la sua gravissima patologia possa essere direttamente ed in modo esclusivo collegata all’inquinamento ambientale causato dalle emissioni delle migliaia di auto e mezzi pesanti in transito giorno e notte su viale dello Stadio e che, fermi al semaforo a pochi metri dalle nostre finestre praticamente scaricano ogni giorno nella casa in cui viviamo ogni forma di inquinante, polveri tossiche anche da frenata rilasciate sempre davanti alla nostra abitazione per lo stop al semaforo”.

La madre soffre inoltre di “problemi respiratori (è accertato scientificamente che tali patologie sono strettamente e direttamente collegate a fenomeni di grave inquinamento ambientale)” e la stessa denunciante è “affetta da gravissima embolia polmonare a causa di infortunio sul lavoro”.

SITUAZIONE Si legge ancora nella denuncia: “A tale problematica sono interessate tutte le persone che per loro disgrazia vivono nelle abitazioni di viale dello Stadio”. Certo è che per le due donne la situazione è ancor più critica: “Per mia madre e me, poter respirare aria pulita è una questione di vita o di morte. Non abbiamo alternative per poterci spostare altrove. Siamo costrette 24 ore su 24 a respirare particolato, polveri emesse dai freni di auto che devono bloccarsi al semaforo Pm10 Pm 2,5, odore nauseabondo di gas di scarico di auto e camion giorno e notte, rumore continuo di migliaia di auto e mezzi pesanti che sfrecciano a pochi metri dalle nostre finestre ad ogni ora del giorno e della notte”.

Per M.P.L. “tale situazione non solo è incompatibile con uno stato di benessere e con il diritto di poter respirare aria pulita ma è persino causa di gravi e certi problemi alla salute che possono portare, soprattutto mia madre in questo momento, in breve tempo alla morte, non potendo nemmeno respirare aria normale”.

VIALE DELLO STADIO Nella denuncia viene anche analizzata la situazione viabile: “Si fa presente che l’abitazione preesisteva alla creazione di viale dello Stadio, che tutto il traffico principale che doveva attraversare la città doveva essere deviato dalla superstrada nella zona di Maratta per liberare una zona dove era stato creato lo stadio, il campo sportivo di atletica, il palazzetto della scherma, i giardini pubblici de La Passeggiata ecc… che era destinata ad una zona ampia di verde urbano e per attività sportive, che doveva essere liberata da decenni, soprattutto dopo la creazione della variante di Maratta, un ingiustificato sovraccarico di traffico veicolare estremamente dannoso per tutti gli abitanti della zona di viale dello Stadio”. Circostanze “ben note da tempo ma fortemente sottovalutate se non ignorate dalle autorità pubbliche preposte alla tutela della salute dei cittadini, sindaco di Terni responsabile in primis avendo tale compito come dovere istituzionale al quale non ha in alcun modo ottemperato”.

MERCATINO La situazione peggiora ogni mercoledì: “Nei giorni di mercato, che si svolge nei pressi della nostra abitazione, nell’Ex Foro Boario, la situazione è tragica in quanto dalla mattina alle 5 fino al pomeriggio si creano file di chilometri di auto che emettono gas di scarico i quali in alcun modo, essendo una zona dove non arrivano venti, si dissolve e rimane quindi anche nei giorni seguenti come una pesante cappa inquinante tutta intorno alla nostra abitazione”.

INCENERITORE A tale situazione “si aggiunge la presenza, in linea d’aria a poche centinaia di metri, degli inceneritori in funzione nella zona di Maratta, le cui emissioni, spinte dai venti principali, arrivano anch’esse alle finestre della nostra abitazione, ogni sera si percepisce chiaramente ed in modo inequivocabile, un odore nauseabondo che dalle ore 22,30 circa rimane nell’aria fino alle prime ore del mattino”.

PERSONE IN PERICOLO Nell’esposto si parla di “aria totalmente irrespirabile e puzzolente”, di “pericolo per la incolumità delle persone esposte ad inquinamento che può portare in breve tempo anche alla morte per problemi respiratori e cardiocircolatori, come già scientificamente dimostrato”. La signora chiede di fermare “in modo definitivo ogni ‘getto pericoloso di cose’ (sostanze inquinanti) che stanno di fatto facendo ammalare e persino uccidendo cittadini ternani”.

MISURE URGENTI Vengono chieste immediate “misure adeguate e sufficienti per valutare e soprattutto eliminare l’abnorme emissione in atmosfera di sostanze che causano gravi malattie e morte e che ci stanno rendendo impossibile vivere nella nostra abitazione”.

“Si richiede misurazione sul posto della qualità dell’aria, delle emissioni rumorose, delle polveri attaccate a tutte le pietre dei muri esterni della nostra abitazione, segno inequivocabile di forte inquinamento ambientale persistente e non reversibile e di poter conoscere immediatamente i risultati delle misurazioni con le misure urgenti che verranno prese per consentirci di sopravvivere”.

M.P.L. ribadisce che quella è una “zona dove non era prevista una strada a quattro corsie ad intenso traffico e che doveva invece essere una zona di verde pubblico e per la pratica di attività sportive”.

SENTENZA Infine nell’esposto viene citata una sentenza sul mancato rispetto di normative nazionali ed europee sull’adozione di piani di risanamento dell’aria da parte della Regione Siciali “in quanto si ritiene che anche nel caso specifico possa configurarsi in pieno il mancato rispetto della normativa nazionale e europea per quanto riguarda il diritto a poter respirare aria pulita ed alla immediata adozione di adeguati ‘piani dell’Aria’ per la città di Terni che da anni risulta colpita da gravissimo inquinamento ambientale, con forti rischi per la salute umana”.

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