Terni, marcia di Casapound per ricordare Foibe. Annunciata querela a rete antifascista

Oggi pomeriggio a Terni si è svolta la marcia di Casapound per ricordare i martiri delle Foibe. Militanti del movimento politico neofascista e cittadini hanno percorso poche centinaia di metri, da largo Manni a viale Guglielmi (fino a via Vittime delle Foibe dove è stata deposta una corona), scortati da decine di agenti di forze dell’ordine. In una nota il responsabile cittadino di Cpi, Piergiorgio Bonomi, spiega le ragioni della manifestazione e annuncia querela nei confronti di “chi ha divulgato notizie diffamanti” menzionando la rete antifascista ternana che oggi aveva organizzato un concomitante presidio antifascista a palazzo Spada.

Nella nota Bonomi sostiene che “come ogni anno CasaPound è l’unica formazione politica che ricorda a Terni il dramma delle Foibe” e aggiunge: “Un silenzio istituzionale assordante rotto dopo anni solamente dall’intitolazione di una via alle vittime delle Foibe di due anni fa, e poi il nulla. Gesto emblematico di tutto ciò sono state le bandiere affisse sulla facciata del comune, che per il 10 febbraio erano completamente alzate e solo dopo il mio intervento sono state portate a mezz’asta in segno di lutto e doveroso rispetto che si deve per onorare una giornata del genere. Così, la marcia solenne che CasaPound Italia Terni ha organizzato per il terzo anno consecutivo, marcia alla quale hanno partecipato circa 200 persone, rimane l’unico evento cittadino per la giornata della memoria; giornata sancita dalla legge n.92 del 30 marzo 2004 che, giusto per far sapere alle istituzioni ciò che già dovrebbero conoscere, afferma che ‘La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”.

Prosegue Bonomi: “La nostra marcia terminata con la deposizione di una corona in via vittime delle Foibe, è stata una marcia silenziosa, senza simboli politici; solo fiaccole accese, bandiere dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, davanti ad un grande striscione con scritto ‘Onore ai martiri delle Foibe’. Tutto si è svolto tranquillamente, ci dispiace solamente che a Terni ci siano ancora individui che spendono parole false e vergognose in merito alla giornata del ricordo e CasaPound stessa. Ci dispiace anche che oltre a non organizzare celebrazioni per il 10 Febbraio, alcuni esponenti delle istituzioni si schierino apertamente con questi individui, ma tutto questo sarà solamente lavoro per i nostri legali: se certa gente pensa di poter dire e scrivere quello che vuole passandola liscia, si sbaglia di grosso. Le querele per diffamazione sono il nostro pane quotidiano, ed i proventi di queste nostra fonte di sostentamento. Le associazioni ed i partiti facenti parte della rete antifascista ternana, grazie alle menzogne che cercano di divulgare tra la gente, diventeranno i nostri finanziatori più generosi”.

Quest’ultime affermazioni di Bonomi sembrano fare riferimento ai volantini che la rete antifascista ternana ha distribuito nel corso del presidio in cui è tra l’altro scritto: “Intolleranza, squadrismo e violenza sociale non appartengono a questa città. Il tentativo che stanno mettendo in atto i fascisti di Casapound è quello di accreditarsi in città con una veste di volontariato politico e sociale. La realtà dei fatti è ben diversa e riempie le cronache nazionali di fatti di aggressioni, talvolta delittuosi”.

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