Terni, Melasecche: ”Bilancio opere pubbliche gonfiato, buffonata fondata sul nulla”

Il consigliere comunale del gruppo I love Terni, Enrico Melasecche, critica duramente l’amministrazione comunale, accusandola di aver gonfiato gli introiti del Piano triennale delle opere pubbliche che non entreranno mai. Parla di “grande buffonata fondata sul nulla” e di responsabilità presenti e passate del sindaco.

Il comunicato di Enrico Melasecche:

“Leggere il Piano triennale delle opere pubbliche, documento ufficiale proposto da questa giunta alla città, fa sbellicare dalle risa tutti coloro che hanno un minimo di interesse nel capire come si sta muovendo questa giunta. Gran parte delle cifre inserite in quel piano con cui si dovrebbero realizzare i nuovi investimenti a Terni sono frutto di pura fantasia in quanto si dichiara che decine e decine di milioni che gonfiano i totali deriverebbero da finanziamenti privati.

Questo senza progetti seri con privati, senza accordi neanche verbali, senza contratti, senza nulla di nulla di nulla, si mettono a bilancio cifre stratosferiche che mai verranno investite per decine e decine di milioni (31.500.000 € solo su Papigno!), che mai nel corso della presente generazione entreranno nella casse del Comune, frutto di investimenti sognati da parte di privati su cui ad oggi non esiste una riga di impegno. Questo solo per gonfiare in modo abnorme documenti il cui valore progettuale e finanziario è prossimo allo zero.

Ora la situazione drammatica in cui versa la città è tale che neanche il ridicolo serve a sollevare il morale di coloro che, avendo cognizione del livello cui la politica di questa sinistra l’ha fin qui condotta, hanno il quadro chiaro delle prospettive di ulteriore recessione che in queste condizioni ci attende. Ma un grido di indignazione, nonostante il caldo, nonostante il disinteresse svogliato di questa giunta, non pu non sollevarsi da parte di tutti coloro che amano questa città e non si arrendono di fronte alla pochezza di chi l’amministra nei cui confronti nessuna comprensione è possibile perché le responsabilità di questo sindaco risalgono a tutta la sua carriera politica da consigliere comunale, a segretario del PD, a senatore a deputato infine a sindaco.

Il falso buonismo condito da una notevole dose di cinismo non basta più, vogliamo un sindaco che abbia il coraggio di dichiarare il fallimento della politica di tutti questi anni e l’umiltà di fare un passo indietro …ammesso che i suoi grandi e voraci grandi elettori glielo consentano”.

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