Terni, omicidio David, Aassoul interrogato: ”Non ricordo”. Gip si riserva di decidere su arresto

Ha detto al giudice di non ricordare nulla. Amine Aassoul, il 29enne marocchino accusato di aver ucciso David Raggi, nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina, ha sostenuto di non sapere cosa sia accaduto giovedì notte. Al termine il gip del tribunale di Terni si è riservato di decidere in merito alla richiesta di convalida dell’arresto. Per il nordafricano, il pubblico ministero ha chiesto anche la custodia cautelare in carcere.

Il difensore di Aassoul, l’avvocato Giorgio Panebianco, ha spiegato di non voler fornire particolari sull’interrogatorio di questa mattina “per rispetto nei confronti della famiglia della vittima”.

Aggiornamento ore 16,35: Dall’autopsia eseguita questa mattina all’istituto di Medicina legale dell’ospedale Santa Maria di Terni emerge quanto era già stato ipotizzato: David è stato ucciso da un’emorragia provocata da una profonda lesione a vene e arterie della parte sinistra del collo.

Ad eseguire l’esame è stato il medico legale Luigi Carlini. All’esame ha partecipato anche il dottor Fabio Suadoni, consulente nominato dalla famiglia del giovane, che è assistita dall’avvocato Massimo Proietti. Raggi sarebbe morto per dissanguamento provocato dalla lesione della carotide. La ferita sarebbe inoltre compatibile con la punta di un calice, un vetro molto sottile, che secondo le ipotesi degli inquirenti sarebbe stata utilizzata dall’aggressore per colpire la vittima. In particolare, un video di una telecamera a circuito chiuso di un negozio, avrebbe ripreso Aassoul mentre getta a terra lo stelo di vetro.

Aggiornamento ore 18,20: Il gip ha convalidato l’arresto di Amine Aassoul (qui l’articolo).

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