Terni, Paparelli si sfoga su facebook: “Sul Campus universitario soltanto strumentalizzazioni”

La denuncia dell’associazione per Terni Città Universitaria fa discutere, soprattutto dopo la rivelazione di un progetto da 11 milioni di euro che sarebbe andato in fumo per la retromarcia della Regione. Il vicepresidente Fabio Paparelli dice la sua con un post su facebook nel quale parla di vicenda strumentalizzata.

“Se a Terni non siamo capaci di distinguere uno studentato da un Campus (= stesso luogo dove insistono facoltà, impianti sportivi, mense, alloggi per studenti etc.) – scrive Paparelli – se é un delitto di lesa maestà riflettere su come utilizzare al meglio 11 milioni di edilizia universitaria, che comunque sarebbero spesi a Terni, evitando sprechi di risorse pubbliche, (studentato al Prampolini o a San Valentino, su due fabbricati adiacenti); se si ritiene negativo un accordo tra le istituzioni preposte finalizzato a consolidare e valorizzare il polo ternano (assicurando, docenze, ricerca, servizi e alloggi necessari); se nessuno dei commentatori era presente alla riunione ma ritiene di avere le informazioni corrette per commentare ciò che si sarebbe detto, non riportando la verità dei fatti e se i politici presunti contrari a una presunta strategia concordata in quella sede, erano magari presenti e non hanno sollevato alcuna obiezione, come spesso accade… mi domando a chi giova tutto ciò? Quale è lo scopo di tali strumentalitá? Se non ritroviamo il gusto di approfondire, pesare le parole, valutarle, avremo solo notizie a proprio uso e consumo ma mai la verità!”

Il suo messaggio si chiude con un Post Scriptum:  “A quella fantomatica riunione – scrive – si sono espressi solo tre concetti: 1) a domanda specifica di un assessore del comune è stata ribadita la volontà della regione di spendere per l’Universitá a Terni gli 11 milioni; 2) è stato detto che occorre valutare bene cosa realmente occorre senza escludere nulla (questo è il senso del gruppo di lavoro); 3) le istituzioni tutte si sono impegnate per la proroga dei contratti in scadenza dei ricercatori e per dare un solido futuro alla Università della nostra città!”

Stampa