Terni, porte sbarrate al Briccialdi: mancato accordo in Comune sulla proroga della convenzione

Chiude il Briccialdi. Incredibile ma vero. Il presidente dell’Istituto Musicale, Vincenzo Bisconti mette i sigilli alle porte. Da oggi niente più lezioni nello storico conservatorio ternano: “Non ho più il titolo giuridico per amministrare questo bene immobile concesso in comodato d’uso dal Comune”, fa sapere ai cronisti. Le lezioni sono peraltro finite, ma ovviamente l’istituto aveva ancora delle attività amministrative in atto.

Dietro alla clamorosa decisione ci sarebbe la volontà politica di non dare corso alla proroga della convenzione, che era già decisa dal consiglio comunale, sul fronte della gestione amministrativa dello stabile.  Una proroga che a quanto sembra non avrebbe comportato ulteriori esborsi rispetto a quelli concordati. Palazzo Spada, a quanto sembra, sarebbe profondamente diviso sulla questione.Porte sbarrate dunque stamattina al Briccialdi, anche se è chiaro che della vicenda si tornerà a parlare in tempi brevi perchè la città non può certo permettersi di perdere il suo conservatorio.

LA POSIZIONE DEL COMUNE – “Francamente  ritengo  che la chiusura delle porte dell’Istituto Briccialdi  – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo possa essere rapidamente superata. In attesa del Protocollo che sarà posto alla valutazione del Consiglio Comunale e che affronterà tutte le questioni dirimenti, stiamo valutando un provvedimento amministrativo che gestisca nel migliore dei modi questa fase transitoria consentendo la permanenza dell’Istituto nell’immobile comunale  e il proseguo delle attività. Le porte chiuse non si coniugano con il lavoro che il sindaco e dall’Amministrazione Comunale stanno portando avanti da mesi per la salvaguardia e la valorizzazione di questo rilevante istituto di formazione superiore”. “Questa amministrazione – prosegue il sindaco – da tempo è impegnata alla ricerca di una soluzione che non può essere quella di far ricadere i costi del Briccialdi sul solo Comune. Lavoriamo per un coinvolgimento del Ministero, della Regione, della Fondazione Carit e di ogni altro soggetto pubblico o privato che possa essere utile alla causa. In questa fase, in merito al personale distaccato, la giunta non poteva che prendere la decisione di evitare ulteriori proroghe, per scongiurare situazioni amministrativamente e contabilmente sanzionabili. Non è un mistero per nessuno che l’Istituto ha un debito rilevante con il Comune, una situazione che ci mette in grande difficoltà non solo per gli aspetti finanziari ma anche per le responsabilità che derivano dall’amministrare le risorse pubbliche. Il ritorno in Comune del personale comandato non inficia l’attività gestionale dell’istituto che in queste ultime settimane ha proceduto in piena autonomia ad alcune assunzioni a tempo indeterminato. Per gli aspetti legati alla legittimazione della permanenza del Briccialdi, inoltre, si sta cercando già da ieri sera una soluzione normativa. Fermo restando che la soluzione della vicenda può arrivare dal Protocollo di intesa che prenda atto di tutte le situazioni in corso nonché dalle risposte alle richieste di collaborazione e sinergia”.

FILIPPONI (PD): “MASSIMA URGENZA”: “A seguito delle notizie di stampa in merito alla precauzionale chiusura dell’Istituto Superiore di Studi Musicale Briccialdi e alla nota inviata in data odierna dal presidente Bisconti, – afferma il consigliere del Partito Democratico Francesco Filipponi – ritengo si possa agire con la massima urgenza per garantire la continuità amministrativa dell’Istituto attraverso gli atti necessari, che si basino sulle disponibilità previste in merito dal bilancio per l’annualità in corso, e sui paletti fissati dal consiglio comunale con l’atto di indirizzo della II commissione, contenuto nella delibera 194 del 20 aprile del 2015. Così facendo – aggiunge- si potrebbe garantire l’attività dell’Istituto e agevolare il provvedimento di statizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati, su cui sta lavorando il Senato per l’inserimento nella legge delega”.

FIORINI: “FALLIMENTO DELLA GIUNTA”- Durissima la posizione della Lega Nord: “Neanche il tempo di sbandierare ai quattro venti la presunta “vivacità” della città di Terni che il sindaco Di Girolamo si ritrova a fronteggiare l’ennesimo fallimento della sua Amministrazione. L’Istituto Musicale Briccialdi rischia di chiudere i battenti e le colpe possono essere individuate solo nell’operato della Giunta che lo stesso direttore della scuola, Vincenzo Bisconti, non ha mancato di definire “approssimativa”, “distratta” e “inefficiente”. Ecco, dunque, un altro pezzo di storia della città che rischia di scomparire, un’altra anima pulsante che viene soffocata, un’eccellenza in grado di fornire un’offerta artistica e culturale di primo livello che diventa vittima di una incapacità gestionale dell’attuale Amministrazione che tocca ogni aspetto della vita di Terni, dal lavoro alla sicurezza, fino alla cura delle strade, del verde, la sanità, le questioni sociali e in ultima, appunto, la cultura. Terni rischia di spegnersi lentamente, al contrario di quanto sostiene un confuso Di Girolamo che forse non è mai uscito dal suo Palazzo per farsi un giro in città. Basta recarsi a Piazza Tacito per vedere una enorme scatola al posto di quella che un tempo era la fontana simbolo di Terni; basta passare per Corso Vecchio e fermarsi di fronte al Teatro Verdi chiuso; basta transitare per le vie deserte del Caos o uscire la sera in centro e trovare le strade affollate solo nei luoghi della movida, ma completamente vuote di eventi in grado di attirare persone da fuori o, semplicemente, i ternani stessi. Come Lega Nord non possiamo accettare l’ennesimo attacco mirato alla cultura. Il “requiem” per il Briccialdi è quello che tutti vorremmo evitare. Il “requiem” per la Giunta Di Girolamo è quello che tutti ci aspettiamo”.

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