Terni, rapina in casa in cui morì Moracci, arrestata la colf: aiutò rapinatori

Il 28 aprile scorso una rapina in casa a Gabelletta si trasformò in tragedia con la morte del novantunenne Giulio Moracci. Furono subito arrestati i rapinatori, tre rumeni, e qualche settimana dopo finirono in manette due basisti italiani. Oggi i carabinieri di Terni, nel corso delle celebrazioni per il 201/o anniversario della fondazione dell’Arma, hanno reso noto di aver arrestato anche un’altra persona: si tratta della collaboratrice domestica della famiglia della vittima, un’italiana di 50 anni. La donna si trova ora ai domiciliari.

Secondo la ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri, la donna – di origini pugliesi, ma residente in zona, a Terni – avrebbe indicato ai malviventi abitudini e tenore di vita dei suoi datori di lavoro ed avrebbe procurato ai rapinatori le chiavi del cancello e del portoncino d’ingresso dell’abitazione. La donna sarebbe quindi la sesta complice della rapina. Per i militari, con questo arresto “il cerchio si chiude”.

Aggiornamento 05/06 ore 12,50: Secondo i carabinieri, la donna 48enne da tempo residente a Gabelletta e colf della famiglia Moracci, era presente al pranzo a cui hanno partecipato i tre rapinatori rumeni e gli altri due basisti nel corso del quale è stata pianificata la rapina messa in atto poco dopo. I militari dell’Arma hanno appurato continui rapporti telefonici fra la donna e gli altri due basisti, in particolare con uno, con il quale la donna aveva iniziato da poco una relazione sentimentale. Subito dopo l’arresto dei tre rumeni, la 48enne aveva anche tentato di aiutare il basista a non essere preso: a tal fine lo aveva accompagnato a Roma per farlo sparire dalla città per qualche tempo.

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