Terni, ritirati due fucili ad un ternano: aveva aggredito municipale per impedire visite mediche a madre

Una situazione famigliare esasperata con un’anziana che rifiuta di sottoporsi a visite mediche e per sottrarvisi ha il supporto del marito del figlio che non esitano ad alzare le mani. Visto l’atteggiamento, la polizia ha ritirato due fucili da caccia che il figlio deteneva regolarmente da anni, temendo che potesse esserne fatto un uso altamente pericoloso.

Venerdì sera agenti della municipale erano intervenuti in un’abitazione di Terni per consentire un Accertamento Sanitario Obbligatorio (una procedura che scatta nei confronti di pazienti che rifiutano di sottoporsi a visita medica nonostante via sia il forte sospetto di necessità di cure) nei confronti di una donna settantenne. Al loro arrivo avevano trovato il rifiuto e l’opposizione dell’intera famiglia (la donna, il marito anch’esso settantenne e il figlio 44enne dei due coniugi) che si era rifiutata di aprire la porta.

Una volta riusciti ad entrare, anche grazie all’intervento dei vigili del fuoco, gli agenti della municipale erano stati aggrediti dai tre componenti famigliari. Vista la situazione, è scattata la segnalazione alla questura. Dai controlli dei poliziotti è emerso che il 44enne deteneva due fucili da caccia regolarmente denunciati. Immediatamente è stata attivata d’urgenza la procedura che ha portato al rintraccio ed al ritiro delle armi, “poiché la situazione che si era venuta a creare presentava elementi di rischio per l’incolumità delle persone”. Infatti, spiega la questura di Terni, “gli ispettori dell’Ufficio armi che si sono recati presso l’abitazione del cittadino ternano, hanno potuto constatare che la situazione di esasperazione per il malessere della madre aveva fatto venir meno quelle condizioni di equilibrio che ogni possessore di armi deve assolutamente avere”.

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