Terni, staccata la corrente alla Neofil, 40 operai e produzione ferma

Questa mattina il consorzio interno al polo chimico di Terni che gestisce la fornitura di energia ha staccato la corrente alla Neofil. L’azienda deve corrispondere allo stesso consorzio un arretrato che sfiora il milione di euro, tra spese di gestione ed energia, e visti i ritardi è arrivata la decisione del distacco. Nello stabilimento (ex Meraklon Yarn) specializzato nella produzione di filo di polipropilene, sono impiegati 40 lavoratori. La produzione è ora ferma.

Aggiornamento re 18,55 L’attività della Neofil riprenderà questa sera alle 21, grazie all’intervento dei generatori di corrente: ad assicurarlo è Marco Mazzalupi, direttore generale dell’azienda del polo chimico ternano. Il dirigente definisce “illegittimo” il distacco deciso dal consorzio Polymer, che gestisce la fornitura all’interno del polo.

Afferma Mazzalupi: “Neofil non aderisce al consorzio e non spetta tra l’altro allo stesso consorzio prendere decisioni del genere, quanto semmai all’Energetic source, che in ogni caso ha già comunicato di non aver autorizzato né di condividere il distacco”. Secondo Mazzalupi i danni alla produzione provocati sono “inquantificabili” e se non si arriverà ad un accordo costruttivo l’azienda è pronta “a tutelarsi per vie civili e penali”. Il dg precisa inoltre che l’importo del debito è di 350 mila euro, di cui 200 mila maturati durante la procedura di amministrazione straordinaria precedente all’ingresso dell’attuale proprietà. “Cifre queste – spiega ancora – che dovevano essere compensate grazie un posizione creditizia dell’azienda di 700 mila euro, ma di cui ancora non abbiamo goduto”.

Ulteriori precisazioni saranno fornite domani, nel corso di una conferenza stampa prevista alle 11,30 in azienda. Della questione si è occupato oggi anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo che, spiega Mazzalupi, si è recato presso la stabilimento insieme ai rappresentanti sindacali.

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