Terni, uccise figlio della compagna a colpi di mattarello: condannato a 30 anni

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StamulisIl gup del tribunale di Terni Pierluigi Panariello ha condannato a 30 anni di reclusione Pietro Cesarini, il sessantenne accusato di avere ucciso a colpi di mattarello, il 5 ottobre 2012 nella loro casa di Pietrafitta, Ovidio Stamulis, 17 anni, figlio della sua allora compagna. Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

Il giudice, che non ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi, ha invece assolto Cesarini dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale ai danni della moglie e madre di Ovidio. Disposta inoltre una provvisionale di 150 mila euro nei confronti della donna e di 50 mila nei confronti dell’altro figlio, avuto da Cesarini, entrambi costituiti parte civile tramite gli avvocati Donatella Donati e Luca Maori.

Cesarini, difeso dall’avvocato Francesca Massi, è stato sempre presente in aula. Secondo il legale, per il quale l’omicidio era maturato in un contesto familiare “esasperato”, con l’assoluzione dalle accuse di maltrattamenti e violenze, “l’impianto accusatorio impostato dall’accusa è risultato comunque infondato”. Il pm Francesco Novarese aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per omicidio volontario e maltrattamenti e l’assoluzione per le violenze sessuali.

“Sono contenta per questa condanna, ringrazio i giudici – ha detto tra le lacrime Florentina, la madre della vittima, dopo la sentenza – anche se mio figlio aveva solo 16 anni e una vita davanti che nessuno gli potrà restituire. Il dolore si fa ogni giorno più grande”. I suoi legali, Maori e Donati, si dicono “soddisfatti solo in parte. La pena inflitta è giusta ma non condividiamo l’assoluzione dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale ai danni della moglie e madre di Ovidio. Non si riconosce così il martirio subito dalla nostra assistita”. L’avvocato Maori ha ipotizzato un ricorso in appello della parte civile contro questa parte della sentenza.

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