Terni, uccise il fratello 21enne con una coltellata: macedone condannato a 12 anni di reclusione

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tribunale-terniIl gup Maria Pia Di Stefano ha condannato oggi a 12 anni di reclusione Shpend Seljmani, il macedone di 24 anni, accusato dell’omicidio volontario (compiuto il 3 agosto di un anno fa) del fratello ventunenne Ljridon, ucciso con una coltellata al cuore, nella loro abitazione di Ciconia, a Orvieto (qui l’articolo). La sentenza è stata letta nel tardo pomeriggio al termine del processo con rito abbreviato che si è svolto presso il tribunale di Terni.

Il procuratore di Orvieto Francesco Novarese aveva chiesto 18 anni di reclusione, mentre la difesa – l’avvocato Andrea Solini – la derubricazione del reato in omicidio colposo per eccesso di legittima difesa e, in subordine, che non venisse riconosciuta l’aggravante dei futili motivi o venisse considerata la prevalenza delle attenuanti. Il giudice, nel calcolo della condanna, ha quindi riconosciuto la non sussistenza dei futili motivi, mentre le attenuanti generiche sono state considerate prevalenti all’aggravante del rapporto di parentela.

“Aspettiamo il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro 90 giorni – spiega l’avvocato Solini – poi vedremo se sostenere un appello per eccesso colposo in legittima difesa. Al momento siamo comunque molto soddisfatti”. Secondo gli inquirenti l’omicidio sarebbe maturato nel corso di una lite per questioni economiche.

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