Terni, via alla stagione venatoria per 8 mila cacciatori ternani

Sono oltre 8mila i cacciatori ternani per la stagione venatoria 2015/2016 che inizierà con le preaperture del 2 (dalle 6,15 alle 19,30), 6 (dalle 6,15 alle 13,00) e 13 (dalle 6,15 alle 13,00) settembre mentre la stagione ufficiale prenderà il via il 20 settembre.

Il comando della polizia provinciale di Terni spiega che durante le preaperture sarà possibile cacciare solo da appostamento e per alcune specie limitate ovvero alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo, colombaccio, cornacchia, grigia, ghiandaia e gazza. Nelle giornate di preapertura l’occupazione del sito di caccia e l’installazione dell’appostamento temporaneo non può essere effettuato prima di 12 ore dall’orario di inizio della giornata venatoria. L’appostamento stesso deve essere allestito esclusivamente con capanno in tela o equivalenti eventualmente rivestito con materiale vegetale non derivante però dal taglio di piante da frutto o comunque di interesse economico e senza l’impiego di parti di piante appartenenti alla flora protetta. E’ infine vietato segnare preventivamente in qualsiasi modo e qualunque mezzo, il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo.

Al termine della giornata o in caso di spostamento dal luogo di caccia, il cacciatore dovrà raccogliere e rimuovere sia i bossoli delle cartucce eventualmente utilizzate, sia ogni altro rifiuto o residuo derivante dall’esercizio venatorio.

Tutto il personale della polizia provinciale sarà impegnato nelle operazioni di sorveglianza e di controllo per evitare irregolarità e violazioni della legge in modo da consentire a tutti di svolgere serenamente la propria attività.

“Le regole comportamentali sopra descritte – spiega il comandante della polizia provinciale cap. Mario Borghi – vanno naturalmente ad integrarsi con tutte le altre disposizioni di carattere generale in materia venatoria, tra cui la regolarità della licenza, dell’ assicurazione e degli altri documenti necessari, del tipo di arma utilizzata, dei luoghi dove la caccia è consentita o vietata, nonché delle distanze da mantenere dalle case, dalle strade e da fondi con macchine agricole in funzione o presenza di bestiame”.

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