Ternion, Eventi srl replica a giornalista: ”Sponsor lecito, polemiche pretestuose”

Il 2 settembre è stato presentato TerniOn 2014, la “notte bianca di Terni” che dura un weekend. A stretto giro il giornalista Andrea Fabbri aveva contestato alcune dichiarazioni della società organizzatrice, la Eventi Srl, in riferimento all’assenza di finanziamenti pubblici. Ora è la stessa Eventi Srl a replicare sottolineando come per il Comune di Terni sia un evento effettivamente a costo zero, sottolineando la liceità dello sponsor di TerniReti e definendo “polemiche pretestuose” le dichiarazioni di Fabbri. 

Scrive Eventi Srl:

“- L’affermazione rilasciata dalla Eventi Srl durante la conferenza stampa di presentazione del festival, faceva riferimento alla realizzazione della manifestazione con ‘costi zero da parte del Comune di Terni’. Affermazione assolutamente vera, visto che in questi tre anni non un solo euro è stato versato dall’Ente alla nostra società.

– Il bando che ci siamo aggiudicati nel 2012 in nessun modo vieta la possibilità di acquisire fondi, anche pubblici, per la realizzazione della manifestazione. Il bando in questione, oggetto della delibera di Giunta che alleghiamo, recita testualmente: “Non potendo sostenere oneri finanziari per la loro realizzazione nell’anno in corso (2012, ndr), si ritiene opportuno affidare, attraverso un bando pubblico, il servizio di progettazione, organizzazione e realizzazione di tali manifestazioni”. Non sussiste quindi alcun divieto di acquisire una sponsorizzazione di una società pubblica di diritto privato che, con fondi propri, ritiene a ragione di promuoversi nella più importante manifestazione della città.

– Si tratta di precisazioni doverose, a fronte del lavoro svolto dalla Eventi Srl in passato e che stiamo conducendo anche in questo momento per mettere a disposizione della città una manifestazione che si caratterizza non solo per gli elevati contenuti artistici, ma anche e soprattutto per l’importante ricaduta economica per gli esercizi commerciali della città.

– Rispetto alla critica mossa, riteniamo strumentale il riferimento a un contributo di 5 mila euro – peraltro assolutamente lecito – rispetto a un costo complessivo della manifestazione che sfiora i 100 mila euro. Con uno po’ di obiettività, si sarebbe potuto riconoscere lo sforzo organizzativo che da tre anni riusciamo a mettere in campo per realizzare quello che è a tutti gli effetti il Festival della città. Risultati che non possono passare in secondo piano di fronte a polemiche pretestuose”.

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