Trasformazione E45 in autostrada, il Fatto: ”Autostrada degli amici”, Sel Terni ”Progetto folle”

Venerdì scorso è arrivata l’ufficializzazione: la E45 sarà trasformata in autostrada a pedaggio. La superstrada che oggi è gratuita, dopo faraoinici lavori dal costo stimato in 9 miliardi, diverrà a pagamento. Una decisione del Cipe salutata con entusiasmo sia da parte della maggioranza regionale che da parte della minoranza. Alcuni partiti politici sono invece particolarmente critici con la trasformazione in autostrada della principale strada umbra. Tra loro c’è Sel di Terni che in un comunicato odierno giudica “folle” il progetto. C’è inoltre un duro articolo del Fatto Quotidiano che ritiene che la grande opera sia stata ripristinata in favore dei soliti “amici degli amici”.

Fatto Quotidiano. Nel Fatto Quotidiano di domenica scorsa viene infatti battezzata “l’autostrada degli amici” o anche “grande opera per grandi amici”. Il giornale diretto da Padellaro ritiene che si tratti di “un affare destinato a finire in bocca a Vito Bonsignore, il finanziere-costruttore-politico che per primo ha presentato un progetto. Bonsignore – aggiunge il Fatto – è uno dei protagonisti della Tangentopoli di vent’anni fa e vanta una sfilza di procedimenti giudiziari lunga mezza pagina, condannato in via definitiva a 2 anni per corruzione e turbativa d’asta, presente nella lista dei cittadini”.

Inoltre per il Fatto Quotidiano, il progetto che era finito nel dimenticatoio, sarebbe stato ripristinato “con ministro delle Infrastrutture uno dei politici più vicini a Bonsignore, il ciellino Maurizio Lupi, ovviamente desideroso di legare il suo nome ad un’opera destinata a restare nella storia d’Italia (sempre che alla fine si faccia). Tutto ciò dimostra che a dispetto delle dicerie, il governo delle larghe intese è vivo e vegeto e molto reattivo quando si tratta di affari con nove zeri”.

Pagina Facebook. Anche molti cittadini sembrano per nulla entusiasti della prospettiva di dover iniziare a pagare per percorrere una strada che è sempre stata gratuita. E’ infatti già stata fondata una pagina Facebook che si oppone alla trasformazione in autostrada della E45 ed in pochi giorni ha raccolto circa 2500 like https://www.facebook.com/NOPEDAGGIOE45

Comunicato di Sel. Sel di Terni, pur non entrando nei “presunti legami politici vantati dalla società che appare favorita nell’appalto per la realizzazione dei lavori”, avanza un’analisi molto critica del progetto. Questo il comunicato di Sel Terni:

“Le larghe intese del Governo nazionale sbarcano anche nella nostra regione con i toni trionfanti che accompagnano la notizia che il CIPE ha sbloccato il progetto che prevede la trasformazione del tratto umbro della E45 in autostrada nell’ambito di un piano di intervento più esteso che prevede il collegamento autostradale A1-A4 da Orte a Mestre.

Cosa ci sia da esultare, veramente, non riusciamo a comprenderlo.

I costi sono esorbitanti, oltre 9 miliardi preventivati (e siamo in Italia…), a carico in parte dello Stato e in parte del soggetto privato che realizzerà l’opera (project financing); il rischio, per effetto dei crediti di imposta, è che il costo ricada, alla fine, totalmente sulle spalle dei contribuenti. E proprio la mancanza di fondi aveva per molto tempo tenuto bloccata l’opera in questione. Una volta realizzata, via al pedaggio (al di là di quanto sbandierato anni fa, forse per pura propaganda…), con l’effetto che l’unica strada di grande comunicazione presente in Umbria diventerà a pagamento.

Tralasciando, come riportano alcuni organi di stampa, i presunti legami politici vantati dalla società che appare favorita nell’appalto per la realizzazione dei lavori, crediamo che bastino alcune semplici riflessioni per definire folle tale progetto.

L’adeguamento (leggasi allargamento della sede stradale, viadotti, svincoli, apertura di cave, etc.) avrà un impatto ambientale imponente in territori già in parte compromessi sotto il punto di vista idrogeologico come anche la cronaca di questi ultimi giorni ha evidenziato. Se ci sono soldi, non sarebbe il caso di investirli nella tutela di un territorio che l’uomo ha reso sempre più fragile? Da anni sosteniamo che la maggiore e la più importante opera pubblica di cui l’Italia ha veramente bisogno è la sistemazione e la messa in sicurezza della territorio. Tante piccole opere pubbliche invece di faraoniche, roboanti e inutilmente costose Grandi Opere.

L’ANAS in questi anni avrebbe dovuto investire nella manutenzione ed adeguamento della E45 più di quanto abbia fatto: volutamente?

Il mito dell’autostrada come modernità è oggi superato, reso obsoleto da uno sviluppo che o è sostenibile o non può più essere. La tanto citata Europa va in una direzione opposta, rispetto alla viabilità: alternativa, dolce, ossia sostenibile. Inoltre, recenti dati indicano un calo del traffico autostradale di circa il 2% su basa annua.

Quei soldi, se ci sono, vadano alla modernizzazione della rete ferroviaria e al sostegno del suo sistema di trasporto regionale che è al collasso e costringe i pendolari a condizioni di vita indecenti. O alla manutenzione del percorso attuale della E45.

Sinistra Ecologia Libertà ritiene che un nuovo centrosinistra che si candida alla guida del territorio abbia bisogno di nuove idee e fantastici colpi d’ala. E l’autostrada, certamente, non è una nuova idea”.

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