Un dominicano ed un sardo arrestati dalla polizia e riportati in carcere

Tempo fa gli era stata concessa dal giudice la possibilità di reintegrarsi nella società e di trovare un lavoro. Gli era stata infatti sospeso l’ordine di carcerazione dopo un primo periodo passato in prigione a seguito di una condanna per spaccio di stupefacenti. A suo tempo, oltre la condanna gli fu negato il rinnovo del permesso di soggiorno. Ora, per un cittadino dominicano di 31 anni, si sono riaperte le porte del carcere per aver continuato ad effettuare la stessa vita di prima frequentando gli ambienti malavitosi legati allo spaccio di droga. Ieri sera, gli agenti della squadra Antidroga della polizia, gli hanno notificato nuovamente l’ordine di carcerazione, accompagnadolo presso la casa circondariale di Sabbione, dove dovrà scontare altri due anni. Inoltre, è stato condannato al pagamento di una sanzione pecunaria di 12 mila euro.

Stessa sorte, anche se per diversi motivi, è toccata ad un italiano di 39 anni che è tornato in carcere per scontare 1 anno e 4 mesi a seguito di una precedente condanna per calunnia. L’uomo, di origine sarde ma residente a Terni, a suo tempo era stato affidato in prova ai servizi sociali dall’Ufficio di sorveglianza di Spoleto, come misura alternativa alla reclusione. Dopo poco tempo l’uomo, si era allontanato dall’abitazione che aveva comunicato come residenza al giudice e nella quale viveva con la sua compagna. Proprio il 6 marzo scorso, è stata la sua convivente a richiedere l’intervento della polizia per una lite in famiglia. All’arrivo degli agenti, l’uomo, in evidente stato di ebrezza, inveendo si è scagliato contro loro ma è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha prima disposto nei suoi confronti l’obbligo della firma in Questura poi, ieri pomeriggio, gli agenti di polizia gli hanno notificato il provvedimento di sospensione della misura alternativa e lo hanno riportato in carcere, dove dovrà finire di scontare la pena inflittagli precedentemente ed attendere le disposizioni dell’Autorità giudiziaria per le ultime violazioni.

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