Ztl Terni: Italia Nostra, Wwf e Confimpresa favorevoli ad apertura parziale, ipotesi ticket

Si anima il dibattito circa la possibilità di aprire in alcuni orari la circolazione nella Zona a traffico limitato. Nei giorni scorsi ad accendere nuovamente i riflettori sull’argomento è stata la proposta di alcuni consiglieri del Pd di sperimentare un’apertura parziale (qui l’articolo). Rifondazione Comunista e Legambiente hanno subito bocciato l’ipotesi mentre altre associazioni in queste ore stanno esprimendo il proprio consenso e valutando ulteriori ipotesi, tra le quali quella dell’introduzione di un ticket e quella di un accesso ristretto anche per i residenti che dispongono di veicoli inquinanti.

Italia Nostra e Wwf. In un comunicato congiunto, Italia Nostra e Wwf dichiarano di essere a favore di un’apertura ragionata della Zona a traffico limitato, adottando però un mini ticket: “Siamo favorevoli a una revisione ragionata della Zona a traffico limitato di Terni. Chiediamo però che quest’occasione comporti alcune modifiche di sistema al regolamento Ztl, così da ridurre la pressione veicolare complessiva sul centro storico e sull’abitato circostante, salvaguardando l’ambiente congiuntamente alla sicurezza stradale, tutelando pragmaticamente gli interessi di residenti e commercianti. Tali finalità dovrebbero esprimersi in una cornice culturale più vicina a quella europea, prevedendo un mini-ticket di ingresso come a Bologna e in un numero crescente di città italiane e continentali; costi minimi, ma proporzionati ai livelli emissivi prodotti dai veicoli. Lo stesso ragionamento, esteso ai residenti, implicherà una scontistica ai detentori di veicoli a basso impatto. Queste – elencano Italia Nostra e Wwf – le nostre proposte:

  1. i possessori di veicoli che, dall’esterno, vorranno accedere alla Ztl negli orari di prevista apertura (13-24), dovranno pagare, anche on line o via sms, una tariffa pari a 3 euro per il solo transito, senza poter sostare. Tali veicoli dovranno essere obbligatoriamente di categoria emissiva Euro 3/4/5/6. Se diesel, minimo Euro 3 e dotati di FAP (filtro antiparticolato);
  2. i possessori di veicoli di cui al punto 1, se alimentati a metano e gpl, di standard emissivo Euro 3/4/5/6, pagheranno per il solo transito 1 euro, senza poter sostare;
  3. i possessori di veicoli elettrici e ibridi elettrici sono esentati da qualsiasi forma di pagamento, residenti o meno che siano, previa richiesta di ingresso on line o via sms;
  4. negli orari indicati per l’accesso dei non residenti di cui al punto 1), 2) e 3), questi potranno esclusivamente attraversare via I° Maggio e via Faustini, nonché la direttrice Ponte Romano-piazza Dalmazia, rimanendo loro inibita la percorrenza dell’asse via Cavour-via Garibaldi e di tutte le altre vie;
  5. i detentori di un veicolo Euro 3/4/5/6 potranno ottenere un permesso temporaneo giornaliero ZTL a un prezzo doppio rispetto alle somme previste al punto 1 e 2, esclusi gli autocarri, esentati dal pagamento; oggi tali permessi sono gratuiti;
  6. i detentori di un veicolo Euro 1/2 potranno ottenere un permesso temporaneo giornaliero Ztl al costo di 10 euro, esclusi gli autocarri, esentati dal pagamento; oggi tali permessi sono gratuiti;
  7. i veicoli dei residenti alimentati a metano, gpl, di standard emissivo Euro 3/4/5/6, godranno di uno sconto del 40% sul costo del permesso annuale Ztl;
  8. per i veicoli di residenti e non residenti di categoria Euro 0/1 (senza catalizzatore o immatricolati fino al 1996) si dovrà progressivamente prevedere l’uscita dalla Ztl; in futuro non potranno nemmeno entrare all’interno dell’anello c.d. della Strada dei Quartieri;
  9. l’attraversamento veicolare di Corso Tacito (altezza libreria Alterocca) dovrà essere reso a senso unico o, se del caso, stabilmente interdetto, fuorché ai mezzi pubblici;
  10. piazza San Francesco e via Fratti –già aree pedonali – dovranno essere concretamente preservate, inibendo traffico e sosta di tutti i veicoli, con la predisposizione di appositi dissuasori, diversamente da quanto accade oggi;
  11. dovrà essere totalmente pedonalizzato Largo Elia Rossi Passavanti, inibendone l’accesso ai veicoli provenienti da piazza del Mercato, diversamente da quel che accade oggi;
  12. dovrà essere riesaminato il flusso veicolare sull’asse via Battisti-via Mazzini, incrementando la fruibilità di viale Fonderia, oggi sottoutilizzata”.

“Tutte le somme introitate attraverso il nuovo regolamento Ztl – concludono Italia Nostra e Wwf – dovranno essere esclusivamente destinate all’abbattimento delle barriere architettoniche, al potenziamento delle piste ciclabili, alla manutenzione delle aree verdi cittadine, alle iniziative utili a fronteggiare il degrado del centro storico, nonché a serie politiche di incentivo della mobilità alternativa”.

Confimpresa. Anche Confimpresa valuta positivamente l’apertura al dibattito della maggioranza consiliare e dell’amministrazione. Francesco Bartoli in un comunicato scrive: “Non possiamo non ammettere lo stupore dato dal fatto che l’indirizzo presentato pochi giorni fa da alcuni consiglieri comunali del Partito Democratico ricalca praticamente la posizione già espressa e nota da tempo di Confimpresa Umbria sulla Ztl. Se a questo fatto si unisce la considerazione che in data 24 aprile per la prima volta una nostra delegazione è riuscita a varcare ufficialmente la soglia di Palazzo Spada, prima di allora considerata sacra ed inviolabile per una associazione non allineata come Confimpresa, essendo stata ricevuta ufficialmente dal nuovo assessore al Commercio, Daniela Tedeschi, allora allo stupore inevitabilmente si aggiungono degli interrogativi”.

“Sta veramente soffiando un vento nuovo nella giunta comunale e all’interno del consiglio – si chiede Bartoli – oppure queste prese di posizione sulla Ztl vanno inquadrate come beghe interne al partito di maggioranza e l’apertura del nuovo assessore al commercio Daniela Tedeschi alla nostra associazione è da intendersi solo come un atto di cortesia e disponibilità personale della stessa?”.

Riguardo alla Ztl – prosegue Bartoli – vorremmo ribadire la posizione di Confimpresa:

  1. Aumento zone pedonali e di interdizione al traffico: da anni lo sosteniamo ed oggi con ancora più vigore dopo i numerosi incontri svolti con i commercianti aderenti al coordinamento autonomo del centro cittadino è emersa l’esigenza di rendere pedonali h24, anche ricorrendo all’interdizione al traffico, alcune vie e piazze della città, naturalmente vocate al passeggio dei cittadini e allo sviluppo di attività commerciali che beneficerebbero di una reale pedonalizzazione. L’interdizione al traffico a favore di una completa pedonalizzazione favorirebbe altresì la socializzazione fra i giovani che avrebbero cosi una vasta area dove trascorrere il loro tempo libero. Come ad esempio: Via Fratini, Via del Leone, Via Cavour, Piazza Dell’olmo, Via Fratti.
  2. Apertura parziale della Ztl e compatibilità ambientale dei veicoli autorizzati: ribadiamo anche questo concetto, espresso ormai da anni: una città con un centro storico blindato e deserto non è una città moderna, soprattutto nelle ore serali, dove con la desertificazione del centro aumentano invece la microcriminalità e i furti. Una apertura parziale della Ztl dalle ore 18.00 fino alle prime ore della mattina nei giorni feriali, con orari differenti nei giorni prefestivi e festivi, consentirebbe una maggiore fruibilità del centro cittadino e questo provvedimento unito alla pedonalizzazione di alcune vie sopra descritte consentirebbe comunque una completa e tranquilla vivibilità anche ai pedoni. E’ indubbio che la regolamentazione degli orari della Ztl deve prevedere la partecipazione ad un tavolo tecnico appositamente costituito delle associazioni di categoria, e di alcuni rappresentanti delle diverse tipologie di esercizi commerciali, che saranno portatrici di istanze ed esigenze specifiche. Il periodo di sperimentazione deve essere almeno di sei mesi includendo così anche il periodo invernale per essere veramente oggettivo”.

Bartoli commenta anche la proposta di Italia Nostra e Wwf: “In una recente riunione fra associazioni ambientaliste a cui ha partecipato anche Confimpresa, la nostra associazione aveva auspicato l’adozione di un regolamento più severo e restrittivo contro l’uso di veicoli a bassa compatibilità ambientale, come da anni avviene nelle maggiori città italiane. Oggi Italia Nostra e il Wwf riprendono questa nostra idea ed aggiungono l’introduzione di un ticket per il transito. Ribadiamo l’esigenza di istituire dei criteri di compatibilità ambientale per il transito dei veicoli nel centro storico impedendo l’entrata a quelli maggiormente inquinanti, ma anche a quelli di proprietà dei residenti con un’unica eccezione per gli invalidi, prevedendo per questi una moratoria di qualche anno”.

“Il fatto di essere residente – afferma ancora Bartoli – non può legittimare l’uso di un veicolo altamente inquinante. Un ciclomotore datato può inquinare molto di più di 5 veicoli a metano pertanto i criteri di compatibilità ambientale devono essere oggettivi e non inficiati da certificazioni di residenza. Siamo assolutamente contrari all’introduzione di qualsiasi ticket, non per le finalità giuste poste da Italia Nostra e dal Wwf ma perché i soldi così spesi dai cittadini, oltre ad essere l’ennesimo disincentivo ai consumi, andrebbero a finire nel mare magnum delle casse comunali ed utilizzati solo per tappare una delle tante falle del bilancio comunale”.

Infine una stoccata all’assessore Bencivenga e a parte dei residenti del centro: “Non possiamo non notare in questo festival delle proposte e delle richieste intorno alla Ztl una voce assente, quella dell’assessore competente che anziché convocare tutte le parti in un tavolo tecnico per arrivare ad una nuova regolamentazione alimenta questa bagarre di proposte, con richieste di aperture in orari inutili e promesse di barricate in difesa di presunti ideali ecologisti ai quali i residenti del centro sembrano dover essere esentati tanto da non poter parcheggiare fuori dalla Ztl in quei parcheggi che a detta dei residenti stessi distano pochi metri dai limiti della Ztl e quindi facilmente accessibili per i clienti dei nostri negozi. E allora se possiedono un veicolo non ecocompatibile perché non dovrebbero parcheggiare anche loro fuori dalla Ztl?”.

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