Terni, blitz della guardia di finanza in Comune: maxi-indagine su appalti pubblici

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blitz-in-comune-3Blitz della guardia di finanza in Comune di Terni. L’operazione è scattata questa mattina, intorno alle 8,30, a seguito di una maxi-indagine relativa ad appalti pubblici che vede coinvolti esponenti politici, dipendenti comunali e dirigenti di alcune importanti cooperative della città.

blitz-in-comune-1Gli uomini della guardia di finanza, insieme ad agenti della polizia, sono intervenuti sia a Palazzo Spada che negli uffici comunali di Corso del Popolo dove hanno sequestrato documenti e computer. Le forze dell’ordine hanno effettuato perquisizioni anche nelle sedi di alcune cooperative e in almeno due abitazioni private.

ASSOCIAZIONE A DELINQUERE L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Alberto Liguori, riguarda alcuni appalti pubblici tra i quali figurerebbero quelli per l’affidamento della gestione del verde pubblico e per altre manutenzioni. Il reato ipotizzato è associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta.

GLI INDAGATI Secondo quanto appreso fino ad ora, tra gli indagati ci sarebbe l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi, il dirigente comunale Renato Pierdonati, i funzionari comunali Federico Nannurelli e Paolo Neri, il presidente della cooperativa Actl Sandro Corsi, il presidente della cooperativa Alis Stefano Notari, il responsabile della cooperativa UltraServizi Antonio Sabatini, l’ex presidente della coop Alis Carlo Andreucci, Luca Ascani della coop Gea, Gianluca Tomassi della coop La Torre, il commercialista Goffredo Maria Copparoni (aggiornamento 29-11: differentemente da quanto appreso inizialmente, Copparoni non risulta indagato), l’amministratore delegato della All Foods Massimo Piacenti, un rappresentante della cooperativa Solco, un rappresentante della Asso srl.

SINDACO Uscendo da Palazzo Spada il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha dichiarato: “Al momento attendiamo di sapere quali sono le contestazioni. Come sempre non abbiamo nulla da nascondere, abbiamo fornito la massima collaborazione. Noi continuiamo nel lavoro che abbiamo impostato, da una parte con il piano di riequilibrio e dall’altro con le iniziative per lo sviluppo della città, dall’area di crisi complessa all’agenda urbana”.

INDAGINE In serata dalla questura di Terni fanno sapere che l’operazione di oggi fa parte di indagini avviate da circa un anno dalla squadra mobile e dalla questura stessa, successivamente affiancati dalla guardia di finanza. “Al momento” vengono ipotizzati “reati di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”. A due indagati è stato inoltre notificato un avviso di garanzia per falso ideologico. “L’ingente materiale sequestrato è attualmente al vaglio degli inquirenti”. Ci sarebbero inoltre intercettazioni telefoniche ed ambientali.

GLI APPALTI Secondo quanto emerso fino ad ora, gli appalti al centro dell’indagine riguardano la gestione del verde pubblico, della Cascata delle Marmore, delle mense e del cimitero, lavori di manutenzione al Caos e il passaggio del contact center dall’Usi a Terni Reti. L’ipotesi degli inquirenti è che vi sia stato un vero e proprio sistema illegale per favorire le coop amiche.

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  • d.v.

    possibile che il nostro amato sindaco non ne sa nulla???

  • cavaliere nero

    ma quando mai???tutte brave persone!!!

  • No al PD

    Il Sindaco deve dimettersi.
    Lui ed il Partito democratico hanno ridotto la città in uno stato comatoso:

    1) Terni è la 7° città più inquinata di tutta Italia
    2) Si stanno privatizzando tutti i servizi sociali(Farmacie comunali, ASM, trasporti)
    3) La cultura è stata monopolizzata dal C.A.O.S., il teatro Verdi è chiuso da anni
    4) A Terni non si lavora se non si ha la tessera del Partito democratico o se non si è vicini a qualche cooperativa legata al partito stesso; tantissimi giovani e meno giovani sono andati via da questa città
    5) Il Sindaco sta attuando tutti i provvedimenti che vengono richiesti dall’Europa a e che stanno desertificando la città.

    E’ ora che faccia i bagagli e se ne vada.

    • silvepaolo

      forse non c entrera un cazzo,ma vedremo quanti coglioni voteranno x il si al referendum

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  • Saverio

    Votiamo NO al referendum per cacciare questi signori.

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