Inquinamento, Movimento 5 Stelle Terni: ”Assordante silenzio di partiti e istituzioni. Ora approfondire Sentieri”

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“Dallo studio Sentieri emergono dati a dir poco allarmanti. Il SIN (siti di interesse nazionale per le bonifiche) Terni-Papigno evidenzia un eccesso di tutte le patologie tumorali del 5% rispetto alla media nazionale. Lascia sicuramente davvero allibiti il silenzio assordante delle istituzioni e di tutti i partiti su un documento così importante pubblicato già da tempo”. E’ la denuncia del Movimento 5 Stelle di Terni che, di fronte ai numeri preoccupanti emersi dallo studio dell’Iss, chiede che le istituzioni intervengano, pubblichino dati e mettano una definitiva pietra tombale sull’inceneritore di Maratta.

Per il M5S quello che emerge da Sentieri è “un dato fortemente preoccupante considerando che si tratta soltanto di uno studio primario che richiede approfondimenti e studi specifici che lo completino. Così come sono infatti i dati non sono utilizzabili per progettare un piano di intervento concreto che permetta di estirpare il male alla fonte. L’apparente difetto che riguarda le patologie dell’apparato respiratorio a favore di quelle dell’apparato digerente è figlio di un incompletezza dell’analisi che necessita di successivi studi. Non è possibile infatti mai avere risultati soddisfacenti a livello aggregato, mentre – afferma il M5S – sono necessarie analisi che tengano conto della distribuzione delle emissioni dei siti industriali nonché di altre sorgenti come ad esempio il traffico. Tutte questa variabili dovrebbero essere studiate attraverso un’analisi epidemiologica utilizzando delle rappresentazioni cartografiche (usando dei sistemi GIS, Sistemi Informativi Territoriali) che permettono di legare i livelli di esposizione alle sostanze nocive alla zona di residenza. Ciò consentirebbe di creare delle ‘mappe utili’ alla descrizione ‘visiva’ del fenomeno”.

Per il Movimento è necessario un approfondimento: “Il lavoro svolto dal Progetto Sentieri raccomanda lo svolgimento di uno studio di coorte che descriva il profilo di mortalità degli addetti all’impianto siderurgico. Si evince quindi anche la possibilità di un rischio per la salute dei lavoratori che non può essere presa sottogamba. Il metodo automatico messo a punto dal Dr. Paolo Crosignani, Direttore del centro di epidemiologia dell’Istituto Tumori di Milano, che si avvale di un collegamento diretto con l’INPS per individuare i casi fra i lavoratori dell’ILVA può essere un modello applicabile anche a Terni”.

“Non è possibile ignorare – prosegue il M5S – che oltre i soggetti presi in considerazione dal Progetto Sentieri, come segnalato dalle nostre numerose iniziative sui PM10, il nostro territorio è saturo di fonti inquinanti che mettono in grave rischio la salute dei cittadini. Non dimentichiamo inoltre la scelta scellerata dei nostri politici di non opporsi alla riaccensione dell’inceneritore ACEA che avverrà nel mese di novembre e riprenderà la sua attività bruciando Pulper e immettendo un nuovo fattore di rischio in un bicchiere già colmo. Lascia sicuramente davvero allibiti il silenzio assordante delle istituzioni e di tutti i partiti su un documento così importante pubblicato già da tempo”.

Infine il Movimento 5 Stelle chiede:

“1) Che le autorità sanitarie e l’amministrazione comunale si adoperino immediatamente per la messa in opera degli studi integrativi necessari a completare il lavoro svolto dal progetto sentieri
2) Una tempestiva richiesta di intervento da parte del Comune alle autorità nazionali e locali preposte chiedendo un’azione che garantisca le misure necessarie per una situazione emergenziale che mette a repentaglio la salute di tutti i cittadini ternani. Assoluta trasparenza nella gestione della situazione
3) Che la giunta riferisca immediatamente in Consiglio a riguardo
4) Assoluta trasparenza nelle scelte e nella gestione dei siti sottoposti a bonifica in riferimento alla vicenda “Ex Lanificio Gruber – Discarica di Papigno” con riferimento al comunicato del Movimento n. 7/ 2012 appena trasmesso.
5) L’immediata pubblicazione dei dati di accesso al pronto soccorso riguardo le patologie respiratorie che abbiamo richiesto ufficialmente in agosto all’Azienda Ospedaliera di Terni da cui non abbiamo ricevuto nessuna risposta.
6) La sospensione definitiva della riaccensione dell’inceneritore ACEA e una presa di posizione senza se e senza ma dell’ATI4 contro future riaperture di siti di incenerimento”

Inchiesta Terni Oggi su inquinamento e tumori: http://www.ternioggi.it/terni-citta-avvelenata-inquinamento-e-record-di-tumori-centinaia-di-morti-inchiesta-di-terni-oggi

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